Il packaging nel 2050, verso la rivoluzione

4 ottobre 2018
Il settore dell’imballaggio è in piena e costante mutazione. Nel 2050, il packaging rimarrà al centro dell’attenzione ma dovrà, senz’altro, rispecchiare i futuri cambiamenti della società.
L’indagine “Packaging, ready for its revolution”, commissionata dal salone All4Pack, dipinge le quattro sfide che l’imballaggio dovrà affrontare nei prossimi decenni per trasformarsi in uno strumento più rispettoso dell’ambiente e delle persone.
In partnership con l’EPDA-European Brand & Packaging Design Association e Fabrice Peltier, il salone All4Pack – che si svolgerà dal 26 al 29 novembre prossimo nel quartiere fieristico di Paris Nord Villepinte – ha intervistato 22 designer di 16 Paesi europei e del Maghreb per conoscere il loro punto di vista in merito alle sfide che dovrà affrontare il settore dell’imballaggio.
Partendo dalle loro riflessioni, la società di sondaggi YouGov ha intervistato 8.253 consumatori provenienti da 6 Paesi per comprendere le loro aspettative riguardo le innovazioni future del settore. Ne emergono i contorni delle sfide prioritarie che ci porteranno verso il 2050 e alla rivoluzione dell’imballaggio.

L’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
L'invecchiamento della popolazione è un fenomeno mondiale, da tempo evidente in Europa, che ha reso la popolazione del nostro continente una delle più anziane del pianeta. Nel 2016, oltre il 19,2% degli europei (UE 28) aveva infatti 65 anni o più.
Di conseguenza, in futuro saranno necessari imballaggi più facilmente leggibili: il 42% dei consumatori europei ritiene infatti che la leggibilità del packaging non sia adeguata. Secondo i designer intervistati, la progettazione grafica e visiva del packaging rivolto agli anziani dovrebbe essere molto più semplice. L'accento dovrebbe essere posto solo sulle informazioni di cui hanno realmente bisogno: data di scadenza, ingredienti del prodotto e avvertenze. Tutte in caratteri più grandi, su sfondi molto chiari.
Inoltre, secondo lo studio YouGov, ciò che i Baby-boomer (50 anni e oltre) e i Millenial (18-34 anni, che nel 2050 avranno più di 50 anni) chiedono maggiormente sono imballaggi più facili da aprire e da richiudere (47% degli intervistati). Come hanno sottolineato i designer, sistemi più semplici di apertura e richiusura sono infatti un must per rendere il packaging più user-friendly.
Il 31,5% dei consumatori francesi, spagnoli, britannici e italiani ha sollevato la problematica del peso di alcuni imballaggi. Secondo i designer, infatti, il limite massimo che consente agli anziani di gestire il contenuto è 1 kg per i prodotti solidi e 750 ml per i liquidi.
Il 32% dei belgi e dei tedeschi ha sottolineato il formato poco adatto al consumo. I packaging monodose, spesso criticati per lo spreco, sembrano la soluzione migliore per affrontare i problemi di quantità sperimentati dagli anziani. Inoltre, dovrebbero essere progettati in modo da poter essere maneggiati in modo facile e sicuro.

L’ESAURIMENTO DELLE RISORSE DEL PIANETA
Attualmente, si stima che molte risorse naturali, ampiamente impiegate nell’industria del packaging, saranno esaurite nei prossimi trent'anni, e lo saranno con certezza entro la fine del secolo. L’educazione dei cittadini rimane la soluzione migliore per diffondere le buone pratiche in materia di salvaguardia dell’ambiente. Gli europei intervistati richiedono però più obblighi legislativi e più incentivi che stimolino l’eliminazione dell’imballaggio superfluo e che favoriscano il riciclo.
Il 40% degli europei è favorevole al divieto di utilizzo di imballaggi non riciclabili. La maggior parte dei designer ritiene che se tutto il packaging fosse ben progettato, con i materiali giusti, potrebbe diventare facilmente risorsa di materie prime riciclabili. Nei sottoprodotti agricoli, ad esempio, i progettisti intervistati hanno infatti identificato alcune soluzioni promettenti.
Un esempio virtuoso di packaging riutilizzabile, inoltre, è il classico sistema del vuoto a rendere, ampiamente diffuso in passato e ancora attivo oggi in alcune aree e nel settore della ristorazione. Alcuni designer desiderano vederlo tornare ed estenderlo ai contenitori di plastica utilizzati per i prodotti di uso quotidiano. Ma non solo, il 52% degli spagnoli e il 40% degli italiani desiderano premiare economicamente la riconsegna degli imballaggi utilizzati.
Come hanno dichiarato il 47% dei britannici e il 49% dei tedeschi, i consumatori desiderano vietare il sovraimballaggio. Non è raro trovare prodotti confezionati nonostante questi non lo richiedano, come nel caso della frutta e della verdura. Inoltre, spesso anche i servizi vengono venduti attraverso confezioni accattivanti, che rappresentano il prodotto immateriale in questione, conferendo maggiore valore aggiunto. È importante interrogarsi sulla reale necessità di questo tipo di imballaggi.

LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il progresso tecnologico dovrebbe permettere di rendere gli imballaggi più responsabili. In effetti, sia per i Baby-boomer che per i Millenial europei, l’intelligenza artificiale ha un senso se può aiutare a differenziare meglio gli imballaggi utilizzati e se questo consente di limitare lo spreco avvertendo sulla data di scadenza. In misura minore, è anche un mezzo per accedere a ulteriori informazioni sul prodotto e a un utilizzo più semplice. Tutte ambizioni che permetterebbero di rendere utile l’evoluzione verso l’imballaggio intelligente.
Nello specifico, il 34% degli intervistati percepisce l’intelligenza artificiale come un’opportunità a livello economico, in particolar modo per limitare lo spreco avvertendo il consumatore sulla data di scadenza. Il 38%, inoltre, ritiene che l’intelligenza artificiale apporterà anche dei benefici ecologici aiutando la popolazione nel processo di differenziazione degli imballaggi utilizzati.
La maggior parte dei designer intervistati ritiene il miglioramento della sicurezza un vantaggio importante che l'intelligenza artificiale sarà in grado di fornire packaging. Secondo quanto dichiarato, ciò si applicherà a diverse criticità che gli imballaggi odierni non hanno ancora completamente risolto, come l'anticontraffazione. L’integrazione dell’intelligenza artificiale aiuterà indubbiamente a introdurre sistemi di sicurezza efficaci, che renderanno il compito dei falsari molto più difficile. Altro punto fondamentale citato è l'assoluta garanzia di qualità e conservazione dei contenuti.

L’AUMENTO DELLA MOBILITÀ
In viaggio, ancor più che a casa, sembrerebbe che gli imballaggi debbano essere più facili da riciclare e da aprire e richiudere senza il rischio di eventuali perdite. In effetti, la gestione dell’imballaggio dopo il suo utilizzo è la principale preoccupazione degli europei.
Ancora una volta, sono emerse aspettative chiare che sottolineano l’importanza della perfetta funzionalità d’utilizzo dell’imballaggio e la sua capacità di essere indirizzato facilmente verso il riciclo: il 35% di chi ha risposto desidera migliorare la gestione dell’imballaggio dopo il suo utilizzo; il 37% richiede un miglioramento dell’apertura e della richiusura degli imballaggi tra due utilizzi, maggiormente i Baby-boomer rispetto ai Millenial; il 29% desidera che siano riviste le dimensioni degli imballaggi, spesso non appropriate.
Il packaging flessibile e monoporzione è una soluzione che è stata spesso suggerita per quanto riguarda gli imballaggi adatti alla mobilità, poiché fornirebbe al consumatore la giusta dose mentre genera il minimo spreco. Inoltre, i packaging flessibili offrono il vantaggio dell'uso con una sola mano quando si è in movimento.
Dopo una facile apertura, la possibilità di richiudere saldamente il pacchetto dopo il primo uso, con la certezza che non ci saranno perdite di prodotto, è un requisito fondamentale per i consumatori in movimento. È importante, inoltre, che la confezione aderisca alle superfici dei veicoli per evitare che cadano accidentalmente durante il viaggio.
Per riscaldare o raffreddare i prodotti, i designer hanno dichiarato di non avere particolari conoscenze in materia di R&D. Gli imballaggi dotati di sistemi di raffreddamento o di riscaldamento sono percepiti come molto costosi e difficili da riciclare.
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