Trend e numeri dalla Filiera Carta e Grafica

7 novembre 2016
L'indagine della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica conferma un andamento favorevole del settore nel primo semestre del 2016, con rallentamento nel terzo trimestre dell'anno, in linea con l'evoluzione della situazione economica italiana ed internazionale.

Analizzando i risultati dei singoli settori, per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting il secondo trimestre 2016 in generale prosegue in maniera positiva: tutti gli indicatori registrano un momento dinamico per il settore. Nello specifico, sul fronte interno, l’andamento del fatturato del secondo trimestre 2016 registra una crescita nel 52% delle aziende, con una stabilità nel 29% e un dato di flessione nel 19%; gli ordini invece si incrementano nel 50% dei casi. Simili le risposte per i mercati esteri, con fatturati incrementati nel 35% delle imprese; per gli ordini le indicazioni di stabilità sono del 50% dei casi, superano quelle di crescita al 39% ed infine seguono quelle di flessione del restante 11%. Stazionaria l’occupazione nella maggioranza delle imprese (62%), in crescita nel 33% ed in flessione nel 5%. Nel terzo trimestre 2016 il 62% delle aziende rispondenti all’indagine prevede una crescita del fatturato ed il 38% stabilità; nessuno stima diminuzioni. La previsione sul fatturato export è per la metà dei rispondenti (50%) di crescita, segue la stabilità con il 45% delle risposte e la diminuzione con il restante 5%. Continua ad essere stabile la previsione relativa all’occupazione per il 62% dei rispondenti; segue la crescita con il 38%.

Il campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 70% del fatturato dell’intero settore) presenta per il secondo trimestre 2016 consuntivi complessivamente positivi e migliori di quanto atteso. Sempre molto caute e comunque meno ottimistiche che in passato le attese sul terzo trimestre 2016, analogamente a quanto era successo nella consultazione precedente con riferimento al periodo primaverile. Il quadro che emerge dai consuntivi del secondo trimestre 2016, sempre molto composito e differenziato tra comparti e imprese, evidenzia un bilancio positivo per entrambe le componenti del fatturato che vedono una prevalenza di indicazioni di aumento su quelle di riduzione (40% contro 17% per il fatturato interno; 43% contro 18% per quello estero) e per la domanda interna, dove le indicazioni di aumento (37% degli interpellati) eccedono quelle di riduzione (14%). Meno positivo il bilancio riguardo alla componente estera della domanda, rimasta su livelli analoghi al trimestre precedente per il 52% degli intervistati, mentre le indicazioni di aumento superano solo del 6% quelle di riduzione. L’occupazione è riferita stabile dal 91% degli interpellati, in aumento per la quota restante. Le previsioni formulate a fine giugno scorso sugli andamenti del terzo trimestre 2016 restano prudenti: risultano bilanciate le attese di aumento e di riduzione per il fatturato estero e per entrambe le componenti della domanda, lasciando prevalenti, comunque, le quote di coloro che si attendono livelli simili a quelli del trimestre precedente (64% degli interpellati con riferimento alla componente estera sia di fatturato che di ordini, 72% riguardo agli ordini interni). Le attese di stabilità sono più elevate per il fatturato interno (75% degli interpellati), variabile per la quale la quota dei pessimisti supera quella di coloro che si attendono miglioramenti. L’occupazione è prevista per lo più stabile (94% del campione), con la quota restante orientata all’ottimismo.

Nel secondo trimestre 2016 le valutazioni delle aziende grafiche, in un quadro di domanda che resta complicato soprattutto nell’area pubblicitaria-commerciale per le persistenti difficoltà del mercato dell’advertising su stampa rispetto agli altri media in risalita, pur a fronte di una discreta ripartenza dei consumi nazionali, indicano un modesto miglioramento di fatturato e ordini rispetto al trimestre precedente. Specificamente, sul fronte interno, pur prevalendo la stabilità (64%), le imprese che segnalano un aumento del fatturato e degli ordini interni sono più di quelle che mostrano una diminuzione, rispetto al primo trimestre 2016 (27% contro 9%). Sul fronte del fatturato e degli ordini esteri, la stabilità sale al 70-80%, il 22% delle imprese è positiva sul fatturato estero e il 33% sugli ordini esteri. Stazionaria l’occupazione nella maggioranza (55%) delle imprese, accresciuta nel 27% e ridotta nel 18% delle aziende. Nel terzo trimestre 2016, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni delle imprese grafiche è caratterizzato purtroppo da un netto peggioramento, sia sul lato nazionale, sia su quello estero. Su fatturato e ordini interni, pur prevalendo la stabilità in circa metà del campione, sono tante le imprese che si attendono una flessione rispetto al trimestre precedente (36%) e si riducono intorno al 10-20% le aziende che si aspettano un incremento. In peggioramento anche l’andamento del fatturato e degli ordini esteri, con 5 aziende su 10 stabili, 3 pessimiste e 2 ottimiste. Diventa moderatamente negativo il saldo sull’occupazione, che seppure stazionaria nel 91% dei casi, è annunciata in calo nel 9% delle imprese.

Le imprese cartotecniche trasformatrici nel secondo trimestre 2016, dopo una partenza d’anno positiva e in accelerazione rispetto ai già positivi risultati del 2015, evidenziano indicazioni più stabili sull’Italia, mentre restano assai favorevoli le indicazioni sull’estero. In confronto con il primo trimestre 2016, sul fatturato interno e sugli ordini interni, i casi di diminuzione (33%) superano leggermente quelli di aumento (28%). Resta positivo invece il saldo sul fatturato e gli ordini esteri, con circa metà del campione stazionario ed il 40- 45% di ottimisti. I giudizi sull’occupazione sono contrassegnati dalla stabilità nel 78% delle imprese, con percentuali di aumento e di diminuzione identiche all’11%. Le attese sul terzo trimestre 2016, rispetto al trimestre precedente, si stabilizzano nettamente sia sull’Italia, sia sull’estero, con qualche vena di pessimismo, risentendo del rallentamento del contesto macroeconomico internazionale e nazionale. Il fatturato interno e gli ordini interni sono stazionari nel 40-45% dei casi, in crescita nel 28% ed in calo nel 30-35% dei casi circa. La stabilità è prevalente su fatturato ed ordini esteri nel 55-60% delle imprese, con un 19% di aziende che si attendono un incremento ed un 20-25% di imprese che si aspettano un calo. Moderatamente positive le attese sull’occupazione: la stazionarietà vince nell’83% dei casi, con un 11% che indica un incremento un 6% di aziende che indica una flessione.

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