Filiera carta e grafica, scenario cambiato nel terzo trimestre

25 ottobre 2022
Dai dati diffusi da Federazione Carta e Grafica emerge come la preoccupazione delle imprese per gli aumenti dei prezzi dell’energia e per le attese di un rallentamento macroeconomico condizionino le performance di una filiera essenziale e circolare del made in Italy.
La Federazione Carta e Grafica presenta il consuntivo di un semestre molto positivo, ma che riserva anche note di preoccupazione, per due motivi: la crescita dei fatturati spinta dall’inflazione e il previsto rallentamento dal terzo trimestre. 

Una situazione che si incastra con le ansie suscitate dai rincari dell’energia, in una filiera che resta centrale sia per la stretta sinergia con i diversi settori industriali di cui è fornitrice – con carta, stampa e imballi – sia per il suo contributo all’economia circolare.

“Nel terzo trimestre 2022 cambia lo scenario, influenzato dalla preoccupazione delle imprese per gli intensi aumenti dei prezzi dell’energia, conseguenza anche della guerra in Ucraina, e per le attese di un rallentamento macroeconomico italiano e internazionale”. 

Con queste parole Carlo Emanuele Bona, Presidente della Federazione Carta e Grafica, commenta i dati della nota congiunturale di ottobre della stessa Federazione. 

“Cambio di scenario perché ancora nel primo semestre 2022 tutti i valori del complesso dei settori appartenenti alla Federazione Carta e Grafica (macchine per la grafica e la cartotecnica, cartario, grafico e cartotecnico trasformatore) presentavano crescite importanti (a due cifre) rispetto ai valori del primo semestre 2021, riflettendo però il sostenuto processo inflazionistico innescato dalla crisi energetica”. 

I dati divisi per settore

Nel primo semestre si è infatti registrata una forte crescita del fatturato (+31,4%), che arriva a quasi 16 miliardi di € (15,7 miliardi di €) dai 12 miliardi di € del primo semestre 2021, trainato sia dalle vendite interne (+30,9%), sia dall’analoga crescita dell’export (+32,2%). Il boom delle importazioni (+55,5%), che conferma rincari sostenuti anche dei prodotti provenienti dall’estero, determina un moderato calo del saldo della bilancia commerciale (-1,7%), che rimane però positivo. 


Entrando nell’andamento dei singoli settori, per le macchine il secondo trimestre è positivo (+1,7%), come il terzo che rimane sugli stessi livelli.

Per quanto concerne la produzione del settore cartario il primo semestre si chiude con un buon risultato (+ 1,4%), ma il mese di luglio mostra una riduzione del 5,7%, un trend che si è accentua in agosto (-20,8%), mese comunque tradizionalmente dedicato alle fermate manutentive. 

Per il settore grafico il primo semestre mostra una produzione stabile con il fatturato che aumenta del 22,2%, con un terzo che mostra un peggioramento. 

Nel cartotecnico i primi sei mesi registrano un incremento della produzione del +1,9%, al quale si associa, sempre per il fenomeno inflattivo, un + 26,2% del fatturato. Anche in questo comparto il terzo trimestre fa intravedere un rallentamento significativo. 

Una filiera essenziale per l'economia italiana

La Federazione Carta e Grafica rappresenta la filiera dei produttori di carta e della sua trasformazione, degli imballaggi in carta e flessibili, delle carte igienico sanitarie, della grafica e stampa, oltreché della fornitura dei relativi macchinari. 

“È una filiera essenziale - ribadisce il Presidente Bona - che deve essere considerata strategica anche in tempi di emergenza gas, come già avvenuto durante l’emergenza pandemica nel marzo 2020”. 

In questa direzione è fondamentale che il settore cartario venga considerato “essenziale” non solo in sé stesso, ma come primo anello dell’intera filiera. La filiera svolge, infatti, un ruolo fondamentale nel garantire forniture sicure di prodotti alimentari e farmaceutici e altro ancora, di vitale importanza per l’Italia e per la comunità europea. Inoltre, l’utilizzo delle carte igienico-sanitarie rappresenta un fondamentale presidio per l’igiene che, in questo momento ancora di emergenza sanitaria, diventa imprescindibile. Infine, la carta e la stampa sono indispensabili nel campo dell’informazione. Senza contare il settore delle carte speciali, usate, ad esempio, come filtri nel settore meccanico o nel medicale. 

Preoccupazioni condivise

Domina un clima di incertezza conseguenza dell’insicurezza di poter contare su adeguate forniture di gas, oltre che dell’assenza di contratti con i fornitori per l’anno termico ottobre 2022-settembre 2023. Forti timori anche per perdite di competitività dei prodotti nazionali rispetto ai competitors europei, che possono contare su politiche governative di sostegno ai settori energy intensive Infine, ma non meno importante, la fermata delle cartiere, comporterebbe l'arresto del riciclo di carta e cartone e, quindi, della raccolta differenziata. 

Nei primi 8 mesi 2022 il consumo di carta da riciclare, nonostante le interruzioni di attività del periodo estivo indotte dall’enorme onerosità dei costi energetici, si è confermato su livelli importanti, non distanti da quelli record del 2021 e sensibilmente superiori a quelli dello stesso periodo 2020: 3.837.000 tonnellate invece di 3.963.000 tonnellate (negli 8 mesi 2020 3.367.000 tonnellate)”. 


Il report completo dei dati diffusi da Federazione Carta e Grafica sarà pubblicato su Rassegna Grafica 08 - Novembre/Dicembre 2022.
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