La comunicazione visiva nel contesto urbano

2 novembre 2020
L'uomo ha sempre cercato nuove soluzioni per rendere più immediato e coinvolgente il proprio messaggio. La comunicazione è in continua evoluzione per adeguarsi ai tempi moderni, alle mode, agli stili, ai gusti, e per sfruttare al meglio gli strumenti che ogni giorno vengono inventati e sviluppati.
La comunicazione, in ogni sua forma, fa parte della nostra vita, ci accompagna in ogni dove, ed è integrata nel paesaggio urbano. La nuova “visual dimension” metropolitana ha reso le affissioni pubblicitarie e le installazioni jumbo size un elemento d’arredo urbano indispensabile, accattivante e, grazie alle nuove tecnologie, anche interattivo. La combinazione e la fusione tra tecnologie di stampa di ultima generazione e una sempre più ricca e variegata gamma di materiali e supporti a disposizione ha reso possibile una nuova e innovativa versatilità applicativa che aumenta l’impatto del messaggio.
Le svariate manifestazioni della pubblicità da esterni, o comunicazione Out Of Home, a cui siamo soggetti ogni volta che usciamo di casa, fanno parte della nostra esperienza quotidiana, tanto che ci basta alzare lo sguardo per scorgerle per le strade e per le piazze delle nostre città. Possono rivestire palazzi e facciate di edifici più o meno noti, rendendo piacevoli allo sguardo i cantieri cittadini e consentendo alle opere in restauro di esibire con continuità il proprio volto, e non mancano di tappezzare le pareti dei luoghi più inattesi, dalle pensiline degli autobus alle fermate della metropolitana, dalle stazioni dei treni agli aeroporti, dagli autogrill ai centri commerciali.

I pilastri della comunicazione Out Of Home
Sono tre le parole chiave che illustrano il valore aggiunto della comunicazione Out Of Home: prossimità, vicinanza e innovazione. Questi tre concetti sono alla base di ogni pianificazione pubblicitaria e permettono di identificare le peculiarità del mondo dell’OOH, ovvero tutti quei vantaggi che questo canale è in grado di offrire rispetto agli altri mezzi di comunicazione.
I primi due elementi – prossimità e vicinanza al consumatore – rimandano direttamente a un altro concetto, che è poi al centro di tutto: la geolocalizzazione, ovvero la distribuzione mirata dei mezzi dell’OOH sul territorio. A differenza di quello che avviene con altre piattaforme di comunicazione, i mezzi outdoor, indoor e decordinamica ci consentono, anche grazie alla molteplicità degli impianti e dei formati a disposizione, di geolocalizzare la comunicazione, ovvero di andare a segmentare il territorio, raggiungendo una copertura capillare in termini geografici e diversificata per quanto riguarda il target di riferimento. Nella storicità del mezzo dell’OOH la propensione alla geolocalizzazione ne rappresenta il carattere primario, mentre la comparsa di mezzi e strutture innovative sta ulteriormente ampliando gli orizzonti del settore, offrendo interessanti e inedite opportunità comunicative ed espositive.
Inoltre, un manifesto tradizionale può tranquillamente divenire il punto di accesso ad un’altra dimensione, quella di internet. Come accade nei diversi ambiti della comunicazione, anche l’universo dell’Out of Home viene oggi investito dal concetto di innovazione. In che modo? Puntando sempre di più sulla digitalizzazione degli impianti e delle strutture, che possono così interagire con gli altri media utilizzati nell’ambito di una medesima campagna pubblicitaria. I vantaggi sono, naturalmente, enormi perché nel momento in cui un’azienda ha già pianificato una campagna web e/o predisposto un sito internet dedicato, il ricorso a mezzi quali impianti indoor, outdoor o in movimento arricchiti da elementi multimediali, come ad esempio i QR code, consente di rimandare direttamente l’utente on-the-go a queste piattaforme, creando una sinergia multimediale virtuosa tra gli strumenti presenti nella pianificazione pubblicitaria dell’azienda in questione.
Un’altra tecnologia che porta la stampa in un’altra dimensione è la stampa lenticolare: la staticità lascia il posto al movimento, l’immagine piatta si impadronisce della tridimensionalità. La stampa su supporto lenticolare apre nuovi scenari e nuove possibilità di comunicare. Al messaggio singolo subentra una pluralità di messaggi, la figura diviene dinamica seguendo l’osservatore nel suo movimento, la struttura bidimensionale conquista la terza dimensione donando una comunicazione più “profonda” o più “prorompente”.

Leggi lo Speciale dedicato alla comunicazione visiva sul n. di ottobre di Rassegna Grafica
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