E-commerce B2B, le imprese italiane sempre più digitali

17 dicembre 2018
Le transazioni attraverso piattaforme online sono aumentate di quasi un quinto in Italia. Anche l’e-commerce per stampati segue questo trend positivo. Oltre il 40% degli stampatori italiani ha già adottato tecnologie per la fornitura di servizi Web to Print, contro il 37% circa della media europea.
Un’indagine condotta da InfoTrends ha puntato i riflettori sulle aziende che si inseriscono del mondo dell’eCommerce attraverso l’offerta di servizi web-to-print.
Oltre il 40% degli stampatori italiani ha adottato tecnologie per la fornitura di servizi web-to-print, contro il 37% circa della media europea. Più della metà degli stampatori online italiani esegue la stampa di dato variabili (VDP). Bisogna, tuttavia, lavorare sulla promozione di questi servizi.
Quasi il 70% degli intervistati ha dichiarato che la maggiore sfida affrontata nell’implementazione del proprio servizio web-to-print è stata la ricerca della soluzione più adatta, seguita a poca distanza dal cambiamento della propria cultura di vendita per promuovere i nuovi servizi offerti, dall’integrazione di un nuovo software e dalla formazione dello staff e dei clienti stessi.
La maggior parte delle aziende intervistate ha indicato, come principali prodotti offerti attraverso la propria soluzione di eCommerce, con ampie possibilità di personalizzazione, la stampa di brochure (54,5%), di cataloghi, riviste e manuali (42,4%), di libri (39,4%) e di articoli personalizzati per le aziende (36,4%). Rilevanti sono anche i poster, banner e signage, i libri fotografici e i calendari, il packaging, i servizi di direct mail, le etichette, i prodotti promozionali e per l’interior decoration.
Il 66,7% delle aziende, inoltre, ha dichiarato di appoggiarsi a un sito web ottimizzato per l’ordine, il pagamento e la tracciabilità tramite smartphone.
La diffusione dell’uso di strumenti digitali nelle transazioni tra imprese si inserisce nella media nazionale.
L’eCommerce B2b – ovvero l'uso di strumenti digitali nelle transazioni tra le imprese – nel 2016 in Italia raggiunge quota 310 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto all'anno precedente. Si tratta di un valore significativo, anche se ancora marginale rispetto agli scambi complessivi tra le imprese: rappresenta infatti appena il 14% del totale delle transazioni B2b in Italia, pari a 2.200 miliardi di euro.
“Il valore dell'eCommerce B2b resta ancora marginale in termini di incidenza sul transato delle imprese in Italia, ma è in sensibile crescita”, rileva Irene Facchinetti, Direttore dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b. “Rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un incremento di circa il 20% e, in generale, una maggiore sensibilità da parte delle imprese alle opportunità offerte dall’eCommerce B2b, inteso come ripensamento in chiave digitale del modo in cui un’organizzazione funziona e si relaziona con i propri clienti e fornitori. Deve, però, diventare una priorità per tutte le imprese e per il Paese”.
Le relazioni B2b sono un aspetto rilevante: rispetto al fatturato totale delle imprese italiane – oltre 3.600 miliardi di euro – il B2b pesa quasi per il 75%. Il restante 25% (circa 950 miliardi di euro) è il valore delle transazioni che le aziende conducono verso i consumatori finali (il mercato B2c).
Nello specifico, la maggior parte dei volumi gestiti tramite soluzioni digitali – il 50% dell'eCommerce B2b – si concentra tra produttori e rivenditori, mentre il 30% riguarda produttori-fornitori e il restante 20% si divide tra grossisti e rivenditori e tra produttori e grossisti. In percentuale, oltre la metà delle grandi imprese e il 26% delle PMI utilizza già strumenti di eCommerce B2b.

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