La blockchain per creativi e freelancer: grazie ai bitcoin protette le idee

30 aprile 2019
Creativi, illustratori, fotografi, designers, artisti, freelancer… hanno tutti lo stesso problema: tutelare i diritti di proprietà intellettuale delle loro opere e del loro lavoro. L’incontro che l’Associazione Centro Studi Grafici (ACSG) di Milano organizza il 7 maggio introduce il tema di come la blockchain possa essere d'aiuto nel comparto delle arti grafiche.
Che cos’è la blockchain, di cui tutti parlano, ma i cui contorni sono ancora in gran parte inesplorati? È un’opportunità o un incubo? L’evento vuole fare chiarezza in merito, focalizzando il dibattito sulle ricadute che può avere sui creativi. 
Se da una parte la rivoluzione digitale affranca i professionisti del settore dai vincoli imposti dalle forme tradizionali di lavoro dipendente - permettendo di agire su mercati senza confini e di gestire il tempo nel modo più consono - dall’altra tale opportunità può trasformarsi in un boomerang.
La concentrazione del potere economico in poche realtà multinazionali e l’oggettiva difficoltà di tutelare il diritto d’autore, rendono infatti la rete uno spazio disseminato di trappole. 
La blockchain può diventare un’alleata in questo contesto? E come? Se si considera che questa tecnologia fornisce un metodo decentralizzato, universale ed economico per dimostrare l’autenticità e l’esistenza di un bene digitale in un preciso momento temporale, si aprono nuove visioni. 

I punti salienti
Quindi, come può essere utile la blockchain a chi lavora nel mondo delle arti grafiche.
Grazie alla rivoluzione digitale il sogno di una economia globale della conoscenza sta diventando realtà.
Come si è detto, un numero sempre maggiore di “creativi” è in grado di liberarsi dai vincoli imposti dalle forme tradizionali di lavoro dipendente, gestendo il tempo nel modo più appropriato alle proprie esigenze e cercando commesse e clienti senza confini o vincoli territoriali.
Tuttavia, il sogno rischia di trasformarsi in un incubo per i freelancer, a causa da un lato della crescente concentrazione di potere economico in poche realtà multinazionali e dall’altro della oggettiva difficoltà di tutelare i diritti di proprietà intellettuale nell’era di Internet.
Il progetto CreativitySafe vuole affrontare le problematiche connesse ai diritti di proprietà intellettuale con l’aiuto della Blockchain. Questa tecnologia fornisce un metodo decentralizzato, universale ed economico per dimostrare l’autenticità e l’esistenza di un bene digitale in un preciso momento temporale.
Gli algoritmi crittografici integrati nella blockchain garantiscono la riservatezza del processo di registrazione e l’integrità dei dati. Inoltre, la registrazione è scritta nel linguaggio universale e immutabile della matematica e, pertanto, può essere verificata ovunque nel tempo e nello spazio, indipendentemente da qualunque istituzione o agente certificatore.

Il relatore, Marcello Esposito (nella foto), condurrà i partecipanti ad affrontare le problematiche e le opportunità della blockchain e a darsi le risposte più consone al proprio ruolo e più utili alla propria attività. 

Martedì 7 maggio – Ore 19.00
Auditorium Pavoni presso Istituto Artigianelli
Milano (M3 Maciachini)



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