Colorcopy guida le aziende grafiche nella scelta tra i plotter Roland TrueVIS VG4-640, XP-640 e XG-640, che rappresentano tre differenti modi di affrontare le esigenze di stampa.
Quando si confrontano diversi plotter eco-solventi, la velocità di stampa è uno dei primi dati presi in considerazione. Da sola, però, non è sufficiente per stabilire quale soluzione sia realmente più produttiva. La produttività dipende dal numero di lavori completati nell’arco della giornata, dalla qualità richiesta, dalla frequenza dei cambi di materiale e dal tempo impiegato nelle successive operazioni di taglio e finitura. Una macchina molto veloce può infatti diventare meno efficiente se non è coerente con l’organizzazione del reparto o con le applicazioni maggiormente realizzate. I plotter Roland TrueVIS VG4-640, XP-640 e XG-640 rappresentano tre differenti modi di affrontare queste esigenze.
VG4-640: flessibilità per produzioni diversificate
La Roland TrueVIS VG4-640 integra stampa e taglio in un unico sistema da 64 pollici. È una configurazione particolarmente interessante per le aziende che gestiscono commesse eterogenee, cambi frequenti di lavorazione e una presenza significativa di adesivi, vetrofanie, etichette, segnaletica e grafiche sagomate. La possibilità di completare stampa e taglio sullo stesso dispositivo riduce i passaggi tra macchine differenti e semplifica la gestione dei lavori, soprattutto quando le tirature non sono particolarmente lunghe. La nuova generazione VG4 utilizza inchiostri ecosolventi TR3 ed è disponibile con diverse configurazioni cromatiche, da quattro a otto colori. Le funzioni dedicate all’automazione, alla gestione del materiale e alla manutenzione sono pensate per rendere più regolare la produzione quotidiana. La VG4-640 trova quindi il proprio spazio nei reparti che richiedono soprattutto versatilità, qualità e facilità nel passaggio da una commessa all’altra.
XP-640: capacità di stampa per volumi elevati
La TrueVIS XP-640 è invece un plotter dedicato alla sola stampa. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta ai flussi produttivi nei quali il taglio e la finitura vengono affidati ad attrezzature separate. Le due testine sfalsate consentono alla XP-640 di lavorare a velocità medio-alte, garantendo un buon equilibrio tra produttività, qualità di stampa e continuità operativa. La differenza tra le due configurazioni evidenzia un aspetto importante: aumentare la produttività non significa sempre scegliere il maggior numero possibile di colori. Una configurazione dual CMYK può essere più coerente con produzioni standardizzate e volumi consistenti; una configurazione a otto colori può invece offrire vantaggi nei lavori che richiedono una riproduzione più accurata dei colori corporate, sfumature più morbide e una gamma cromatica più ampia. La XP-640 può esprimere al meglio le proprie prestazioni in un reparto organizzato, dove la stampante continua a produrre mentre taglio, laminazione e finitura vengono gestiti parallelamente.
XG-640: produttività elevata con stampa e taglio integrati
La TrueVIS XG-640 combina un sistema a doppia testina con la tecnologia di stampa e taglio Roland DG, offrendo velocità medio-alte e un flusso produttivo integrato. Il suo vantaggio non risiede però soltanto nella velocità. Per chi produce molti adesivi sagomati, etichette o grafiche con taglio a contorno, mantenere stampa e taglio nello stesso flusso può ridurre movimentazioni, riallineamenti e interventi dell’operatore. La XG-640 è quindi rivolta alle aziende che desiderano aumentare la capacità produttiva senza separare le due fasi. È una soluzione particolarmente interessante quando una quota rilevante delle commesse richiede il taglio e il plotter deve sostenere carichi di lavoro intensivi.
Tre situazioni produttive differenti
La scelta diventa più chiara partendo dalle lavorazioni quotidiane. Un centro stampa che gestisce molte piccole commesse, materiali differenti e frequenti lavori sagomati può trovare nella VG4
640 un buon equilibrio tra flessibilità e gestione integrata. Un’azienda che produce soprattutto banner, poster, wallcovering o lunghe tirature può valorizzare maggiormente la capacità di
stampa della XP-640, soprattutto quando dispone già di sistemi separati per il taglio e la finitura.
Un reparto con elevati volumi di adesivi e grafiche print&cut può invece beneficiare della XG-640, progettata per combinare prestazioni di stampa e taglio in un unico processo. Non esiste, quindi, un modello più produttivo in assoluto. Esiste il plotter più coerente con il modo in cui l’azienda organizza e completa i propri lavori.
Prima di confrontare i modelli
Per valutare correttamente la produttività è utile partire da alcune domande:
• Quanti metri quadrati vengono prodotti mediamente ogni giorno?
• Quale percentuale delle commesse richiede il taglio?
• Il reparto dispone già di un plotter da taglio separato?
• Sono più frequenti le lunghe tirature o i lavori brevi e diversificati?
• La priorità è la velocità oppure la riproduzione di colori particolarmente complessi?
Le risposte permettono di individuare eventuali colli di bottiglia e di evitare configurazioni sovradimensionate o poco adatte al flusso reale. La produttività, infatti, non si misura soltanto all’uscita del plotter, ma nel numero di lavori stampati, rifiniti e consegnati con continuità.
Colorcopy supporta aziende grafiche, centri stampa e professionisti della comunicazione visiva nell’analisi di questi elementi. Un confronto tecnico può partire da pochi dati concreti: applicazioni, volumi, materiali e incidenza del taglio, per comprendere quale configurazione Roland risponda meglio alle esigenze del reparto, prima ancora di parlare di acquisto.