Astucci e scatole pieghevoli, un comparto solido

15 ottobre 2026
Nel 2025 il settore degli Astucci e Scatole Pieghevoli ha evidenziato un peggioramento delle condizioni economico-finanziarie, registrando un calo del fatturato e un arretramento di efficienza e redditività, pur restando su livelli superiori alla media dell'industria manifatturiera.
L’Assemblea d’Autunno Gifasp si è svolta il 9 ottobre scorso a Bologna, con una buona partecipazione delle aziende associate, sia cartotecniche che fornitrici dell’industria. Dopo una breve introduzione ai lavori da parte del Presidente GIFASP Alberto Luca, si è passati alla relazione economico finanziaria presentata da StudiaBO e desunta dall’analisi degli ultimi bilanci delle principali aziende del settore, che ha evidenziato nel 2025 un fatturato settoriale in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente.

Nell’ultimo decennio il fatturato settoriale è comunque cresciuto ad un ritmo medio annuo del +3.8%, di circa il 20% superiore ai livelli pre-pandemici (2019). 

Nell’analisi per comparto, il Cosmetico segna la flessione più forte (-18%), pur restando il cluster più dinamico del decennio (+6,6% medio annuo). Debole il farmaceutico (-1%) e sostanzialmente stabile il General Packaging (+0,7%). Per dimensione soffrono soprattutto le Medie Imprese, 50-99 addetti (-3,6%), seguite da Grandi (-1,8%) e Piccole (-0,4%). Il calo nel 2025, infine, è analogo tra imprese appartenenti a Gruppi industriali (-2,2%) e realtà indipendenti (-2,0%), così come la crescita del decennio (+3,5% e +3,6%). 

La solidità finanziaria resta il punto di forza del settore: autofinanziamento elevato e indebitamento ai minimi storici compensano, per ora, il calo della redditività. 

A margine dell’incontro è stato infine presentato dal Comitato Tecnico GIFASP il sesto documento tecnico della Gifasp Academy sul tema della colorimetria di base nella produzione di astucci e scatole pieghevoli.
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