Nel 2025 il settore degli Astucci e Scatole Pieghevoli ha evidenziato un peggioramento delle condizioni economico-finanziarie, registrando un calo del fatturato e un arretramento di efficienza e redditività, pur restando su livelli superiori alla media dell'industria manifatturiera.
L’Assemblea d’Autunno Gifasp si è svolta il 9 ottobre scorso a Bologna, con una buona
partecipazione delle aziende associate, sia cartotecniche che fornitrici dell’industria.
Dopo una breve introduzione ai lavori da parte del Presidente GIFASP Alberto Luca, si è passati
alla relazione economico finanziaria presentata da StudiaBO e desunta dall’analisi degli
ultimi bilanci delle principali aziende del settore, che ha evidenziato nel 2025 un fatturato
settoriale in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente.
Nell’ultimo decennio il fatturato
settoriale è comunque cresciuto ad un ritmo medio annuo del +3.8%, di circa il 20% superiore
ai livelli pre-pandemici (2019).
Nell’analisi per comparto, il Cosmetico segna la flessione più forte (-18%), pur restando il
cluster più dinamico del decennio (+6,6% medio annuo). Debole il farmaceutico (-1%) e
sostanzialmente stabile il General Packaging (+0,7%). Per dimensione soffrono soprattutto le
Medie Imprese, 50-99 addetti (-3,6%), seguite da Grandi (-1,8%) e Piccole (-0,4%). Il calo nel
2025, infine, è analogo tra imprese appartenenti a Gruppi industriali (-2,2%) e realtà
indipendenti (-2,0%), così come la crescita del decennio (+3,5% e +3,6%).
La solidità finanziaria resta il punto di forza del settore: autofinanziamento elevato e
indebitamento ai minimi storici compensano, per ora, il calo della redditività.
A margine dell’incontro è stato infine presentato dal Comitato Tecnico GIFASP il sesto
documento tecnico della Gifasp Academy sul tema della colorimetria di base nella
produzione di astucci e scatole pieghevoli.