Stampa digitale, sempre più forte nel packaging

15 aprile 2020
L'evoluzione della domanda dei consumatori, nonché il prograsso in termini di qualità e velocità stanno accelerando la produzione di soluzioni di stampa per imballaggi. Le prime linee di stampa e converting interamente digitali per la produzione di imballaggi saranno introdotte nel giro di qualche anno.
Negli ultimi vent'anni, la stampa digitale di etichette è emersa e si è ampliata. Oggi ogni seconda macchina installata è dotata di motori elettrofotografici o teste di stampa inkjet. Ciò non sorprende perché i vantaggi delle attuali tecnologie digitali sono notevoli. Ad esempio, la stampa di brevi tirature a costi sostenibili è ora una realtà (rispetto ai processi tradizionali come la flessografia o l’offset), un fattore di successo che soddisfa e supporta pienamente la tendenza verso cicli di vita dei prodotti di consumo sempre più rapidi. Per il packaging è giunto veramente il momento di entrare nell'arena digitale. Naturalmente, il numero di macchine da stampa digitali vendute in questo nuovo segmento è ancora molto inferiore a quello delle macchine per la produzione di etichette, ma tutti gli indizi suggeriscono che è solo di una questione di tempo.

Focus sulla personalizzazione
La crescente domanda dei consumatori sta influenzando le aziende e le sta portando verso la differenziazione, l'individualizzazione e la personalizzazione dei loro prodotti. Ne è un esempio la Coca-Cola, che ha introdotto la Coca-Cola Light e la Coca-Cola Zero. In questo modo, la loro gammacsi è ampliata in modo significativo e ora la Coca-Cola può essere acquistata senza zucchero, senza caffeina o aromatizzata al lampone, vaniglia e limone senza zucchero. Tutti questi prodotti vengono suddivisi in decine di dimensioni e formati (33 cl, 1 l, 1,25 l, 1,5 l, in bottiglie di PET, in vetro e in lattine). Questo è solo un esempio di come un marchio può sfruttare la proliferazione del prodotto a proprio vantaggio.
I singoli consumatori stanno diventando più esigenti... bisogna offrire loro prodotti che soddisfino requisiti particolari. La campagna "Share a Coke" ha dimostrato il successo della personalizzazione e del versioning di massa, dopo aver tratto ispirazione dalla mentalità dei millennial e aver coinvolto i follower del movimento "me, myself and I". "Share a Coke" è senza dubbio l'esempio di maggior successo, tuttavia non è difficile trovare una moltitudine di altri brand che offrono già i loro prodotti in una vasta gamma di varianti di formato e presentazione in diversi Paesi. Questa rivoluzione del packaging è già iniziata e incide non solo sulle grandi aziende ma anche sui piccoli produttori di articoli quali marmellate, bevande energetiche o creme per la cura della pelle. Aggiungiamo a tutto questo anche l'ascesa dell'e-commerce e con essa l'inizio della produzione on-demand. È facile immaginare produttori di yogurt che offrono ai consumatori la possibilità di ordinare online creando il proprio multipack, solo con i sapori che preferiscono. Migliaia di altri articoli potrebbero un giorno essere prodotti e venduti con questo metodo, già utilizzato frequentemente nell'industria automobilistica per ridurre i costi di magazzino. Grazie alla stampa digitale per l'imballaggio, i prodotti possono essere fabbricati on-demand. Sfruttando la tecnologia digitale, i brand e i loro fornitori di stampa saranno in grado di testare nuovi prodotti sul mercato con tirature flessibili per limitare rischi e costi eccessivi.

È possibile leggere la versione integrale dell’articolo sul numero di aprile di Rassegna Grafica.

Fonte: drupa Essentials of print - by Tiziano Polito

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