Nel secondo trimestre 2013 le valutazioni delle aziende grafiche confermano la debolezza del mercato interno, soprattutto nell’area editoriale, a causa del perdurare della fase recessiva che penalizza gli investimenti pubblicitari, solo leggermente mitigata da alcuni positivi riscontri sul mercato estero. In particolare, sul fronte interno, le imprese che segnalano una diminuzione del fatturato, rispetto al primo trimestre 2013, sono circa il doppio di quelle che mostrano un aumento (47% contro 24%) e simile è la situazione degli ordini (41% contro 18%). Sul fronte estero prevale la stabilità su fatturato e ordini in circa tre quarti del campione, gli ottimisti si situano intorno al 20-25% e solo l’8% indica una diminuzione. La prolungata recessione ha effetti sull’occupazione, che seppure stabile nel 71% dei casi, viene ridotta in un 23% di aziende, a fronte di un 6% che l’accresce.
Nel terzo trimestre 2013, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni delle imprese grafiche è caratterizzato da pessimismo su tutti gli indicatori: viene confermata la tendenza negativa della domanda interna, ma peggiora anche quella estera. Su fatturato e ordini interni prevalgono le imprese che si attendono stabilità rispetto al trimestre precedente (53%), con un 30-35% di aziende in flessione e una minore percentuale in incremento (intorno al 15-20%). In peggioramento l’andamento del fatturato e degli ordini esteri, con una maggioranza di aziende “stabili” (6 su 10), pessimisti al 30-35% e ottimisti su percentuali minori (9%). Confermato il saldo negativo sull’occupazione, che seppure stazionaria nell’82% dei casi, è annunciata in calo nel restante 18%.