Mercato dell'Usato, strategie alternative di investimento

3 settembre 2012
In un contesto di crisi congiunturale generalizzata, la possibilità di investire in un sistema usato e ricondizionato da parte delle aziende grafiche costituisce una prospettiva allettante, laddove può consentire agli operatori del settore di perseguire i propri obiettivi strategici con un impegno economico accessibile e un fattore di rischio ponderato.

Irreversibile e veloce, la metamorfosi dell’industria grafica contemporanea si è innescata, compiuta e rinnovata a più riprese nel corso degli ultimi anni. Diversi fattori hanno contributo ad alimentare tale dinamica travolgente. L’inarrestabile sviluppo tecnologico, in primo luogo, laddove la progressiva comparsa di sistemi e soluzioni sempre più all’avanguardia ha inesorabilmente determinato una profonda trasformazione delle speculazioni strategiche e operative nonché delle logiche sottese all’organizzazione produttiva e all’intera production chain. Senza dimenticare la crisi economica internazionale che, naturalmente, non ha mancato di influenzare il mercato e i suoi protagonisti, cambiando per sempre i meccanismi del primo e costringendo i secondi a mettersi in gioco e avviare vere e proprie ristrutturazioni interne, a partire dalla gestione delle risorse fino alla riorganizzazione del parco macchine e della logistica.
Accomunata da un obiettivo comune – individuare gli strumenti giusti per condurre con successo tale ristrutturazione, consolidare il proprio posizionamento e continuare a crescere negli anni a venire – la maggior parte degli operatori del settore si è dunque trovata a confrontarsi con la necessità di investire le proprie risorse nell’acquisto di macchinari e tecnologie all’avanguardia. Investire risorse che, tuttavia, non sempre sono disponibili: proprio in tale contesto si inserisce il mercato dei sistemi di stampa usati ricondizionati quale opzione strategica che, a disposizione delle aziende grafiche, consente loro di accedere a tecnologie di ultima generazione con costi inferiori rispetto al nuovo, e di conseguire i propri obiettivi di breve, medio e lungo termine.

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TRA CONVENIENZA E STRATEGIA
Che a livello internazionale il comparto del printing dell’usato stia vivendo una fase di bonanza è un dato di fatto. Ciò che appare forse meno evidente è il fatto che, in linea generale, non sia il fattore economico a costituire il principale o esclusivo criterio di riferimento per un operatore impegnato nella scelta del sistema più adeguato alle proprie esigenze operative. Al contrario, l’osservazione dei trend in atto rivela che, mentre proprio il tema dei costi passa in secondo piano, per le aziende del settore la questione acquista carattere ‘strategico’, dimostrandosi piuttosto legata alle necessità concrete del mercato di riferimento nonché a variabili quali l’orientamento della domanda e l’offerta della concorrenza. Senza dimenticare le esigenze interne alle singole aziende, sempre commisurate alle concrete possibilità di investimento.
Volendo delineare le dinamiche più diffuse a monte del processo decisionale, si può affermare che, in linea generale, quando il lavoro di un operatore consiste in numerose commesse da eseguire nell’arco di uno o più turni e con termini di consegna brevi, allora l’optare per un impianto nuovo, altamente automatizzato e dotato delle tecnologie più avanzate del momento, a garantire, ad esempio, vantaggi operativi quali avviamenti rapidi e tirature elevate e veloci, viene percepita come la decisione più indicata da prendere. In altri casi, invece, un sistema usato e revisionato può rappresentare la scelta finale più adeguata.

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MILLE E UNA RAGIONE PER INVESTIRE NELL’USATO
Continuamente impegnate nella pianificazione di strategie di posizionamento, o riposizionamento, sul mercato, differenziazione di offerta e servizi rispetto alla concorrenza, ottimizzazione dei flussi operativi, le aziende grafiche possono individuare nell’usato una risorsa cruciale all’insegna della combinazione virtuosa di tecnologia, convenienza e immediata accessibilità. Per quegli operatori grafici attivi, ad esempio, in mercati di nicchia e per i quali a contare è dunque la qualità al giusto prezzo insieme alla flessibilità nei tempi di consegna, un investimento ponderato in un sistema usato può rappresentare l’opportunità ideale per arricchire e diversificare l’offerta con applicazioni speciali, migliorare le prospettive di produzione, sviluppare un buon fatturato e potenziare, di conseguenza, il posizionamento sul mercato di riferimento. Molte sono, poi, le aziende grafiche impegnate nella conquista di nuove fette di mercato, per le quali un macchinario di seconda mano costituisce la scelta più strategica e opportuna: se supportato da specifiche ricerche e analisi mirate, l’investimento in un sistema di stampa ricondizionato può consentire infatti di portare la produzione a livelli superiori e ampliare l’offerta di prodotti senza d’altra parte comportare rischi eccessivi.
Vi è, poi, il caso di quelle realtà che solo occasionalmente abbiano necessità di effettuare lavorazioni particolari e per le quali la possibilità di realizzare tali applicazioni in-house comporterebbe un plus vantaggioso sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista economico nonché un valore aggiunto per il cliente. In tale frangente, se l’intraprendere un investimento nel sistema necessario potrebbe essere fuori dalla portata dell’operatore, opzione ideale si rivela l’acquisto una buona macchina usata, più conveniente dell’affidare il lavoro all’esterno e più economica dell’acquistare un sistema nuovo. Ulteriore esempio di acquisto virtuoso di soluzioni per la stampa usate riguarda quegli stampatori che, già equipaggiati di una o diverse macchine da stampa identiche, si trovino nella necessità di incrementare la capacità produttiva dell’impianto esistente. In questo caso, la scelta dell’usato consentirebbe, da un lato, l’tilizzo dello stesso clichè, l’adozione dei programmi di manutenzione esistenti nonché il ricorso a parti di ricambio intercambiabili, e solleverebbe, dall’altro, dall’onere di procedere all’addestramento degli operatori.

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DELL’USATO IN ITALIA
Generalmente si calcola che il volume di vendite di macchinari usati nell’ambito delle arti grafiche superi le vendite di macchine nuove con un rapporto di 2:1. Con una percentuale dell’80% le macchine offset da foglio rappresentano il principale segmento del venduto.
In un settore grafico quale quello italiano, prevalentemente composto da imprese di medie e piccole dimensioni, l’investire in tempi di crisi è un cammino che molti operatori hanno scelto e scelgono oggi di percorrere. Del resto, laddove nel corso degli ultimi anni le aziende grafiche nazionali si sono distinte per la peculiare propensione a rinnovare e/o implementare i cicli produttivi ed equipaggiarsi di sistemi innovativi e tecnologie di ultima generazione - rendendo quello del nostro paese uno dei parchi macchine più moderni in Europa - tale tendenza non ha mancato di riflettersi in positivo anche sulle dinamiche della filiera delle macchine da stampa usate ricondizionate. Innescando un meccanismo virtuoso a beneficiare direttamente del quale è anche il mercato del nuovo: la tendenza – principalmente da parte degli operatori di più grandi dimensioni - a rinnovare frequentemente il parco macchine genera, quale immediata conseguenza, un’ampia disponibilità di sistemi usati. Sistemi che possono così trovare collocazione proprio presso quelle aziende - di medie e piccole dimensioni – le quali riescono ad avere accesso a soluzioni tecnologiche di ultima generazione con un impegno economico meno oneroso e un fattore di rischio più ponderato.

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