Mercato delle etichette, un trend cautamente positivo

27 gennaio 2026
Secondo il recente FINAT RADAR, il mercato delle etichette dovrebbe mantenere una traiettoria cautamente positiva. Si osserva un cambiamento strutturale nella domanda di materiali, trainata in larga parte da e-commerce, logistica e personalizzazione. Allo stesso tempo, la carenza di manodopera e i requisiti normativi stanno spingendo i converter verso l’automazione.
Il clima in tutta Europa appare al tempo stesso riflessivo e inquieto. Il settore delle etichette sta riprendendo fiato dopo un anno intenso, caratterizzato da volatilità, resilienza e trasformazione. È di nuovo tempo di budget e molti degli etichettifici europei si trovano a gestire il delicato equilibrio tra prudenza e ambizione. 

“Navigating the New Normal” è il messaggio chiave emerso dall’European Label Forum, che ha avuto una forte risonanza: l’incertezza che affrontiamo oggi non è un’eccezione, ma la nuova normalità. Geopolitica, regolamentazione e cambiamenti nel comportamento dei consumatori sono ormai forze costanti che plasmano il contesto operativo della produzione di etichette. Per molti converter e fornitori di etichette, pianificare il 2026 significa accettare la complessità: gestire la volatilità dei costi, diversificare le catene di fornitura, investire nell’automazione e rimanere al passo con requisiti di sostenibilità che evolvono più rapidamente che mai.

Eppure, come riflette il Managing Director di FINAT nel contributo “From Labelexpo to LOUPE”, quest’anno ha anche dimostrato la forza della community. L’ultima edizione di Labelexpo Europe ha simboleggiato al tempo stesso una fine e un nuovo inizio. Il suo successore, LOUPE, porterà avanti lo stesso spirito di connessione, apprendimento e collaborazione — ricordandoci che, in un mondo frammentato, l’unità del settore resta la risorsa più preziosa.

La precedente edizione del RADAR descriveva un settore in fase di ricalibrazione, impegnato ad adattarsi a nuove realtà di mercato senza perdere di vista il futuro. Questo spirito continua. Nei mesi a venire, FINAT resterà il punto di riferimento del settore, offrendo chiarezza, conoscenza e forza collettiva per aiutare le aziende a prendere decisioni informate e sicure.

Analisi, formazione e sostenibilità

FINAT ha incaricato Euromonitor di condurre un’analisi oggettiva dei flussi di importazione extraeuropei. L’obiettivo è fornire dati validati sulle tendenze di approvvigionamento, sulla composizione degli scambi e sull’evoluzione a lungo termine della fornitura di materiali verso l’Europa.
Attraverso i programmi di e-learning di FINAT, l'associazione punta a offrire uno sviluppo professionale continuo per converter, fornitori e giovani professionisti che entrano nel settore.

Il Technical Handbook, giunto all’11ª edizione e contenente 31 metodi di prova riconosciuti a livello globale, continua a rappresentare un pilastro fondamentale per la garanzia della qualità nel settore delle etichette, fornendo chiarezza sui diversi protocolli di test.
Insieme ai partner, FINAT lavora all’armonizzazione dei metodi di calcolo dell’impronta di CO₂, per consentire dati coerenti e confrontabili lungo tutta la catena del valore.

Rappresentanza e collaborazione

FINAT continuerà a monitorare, rappresentare e difendere gli interessi comuni della comunità europea delle etichette a Bruxelles e oltre.
Tutte queste iniziative hanno un unico obiettivo: mantenere il nostro settore informato, connesso e rafforzato. In tempi di incertezza, dati e dialogo sono la nostra bussola. FINAT è pronta ad aiutare l’industria europea delle etichette non solo a navigare la nuova normalità, ma anche a plasmarla.
Players: FINAT
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