Personalizzazione e dato variabile nell’industria grafica

29 aprile 2021
Si è tenuto il primo appuntamento del percorso di avvicinamento a Print4All 2022, presentato da ARGI, affinché l’intera filiera della stampa si prepari ad affrontare il business nei prossimi mesi. I temi centrali sono stati l’uso dei dati variabili e la personalizzazione.
Con il claim “Accorciamo le distanze” (quelle tra oggi e il momento della ripresa del mercato e quella tra oggi e il 3 maggio 2022, quando si terrà Print4All) ARGI avvia un programma che prevede una importante produzione di contenuti che approfondiscono temi sviluppati secondo cinque direttrici, che rispecchiano la formazione dei Gruppi di Lavoro: il Gruppo Lastre | Pre press | Sala stampa; il Gruppo Press Offset; il Gruppo Stampa Digitale; il Gruppo Finishing; il Gruppo Labelling.
“Con questa progettualità ARGI vuole sottolineare la sua mission fondata sulla concretezza e attualità”, dichiara Giorgio Bavuso, consigliere ARGI delegato al coordinamento dei Gruppi di Lavoro. “L’Associazione ribadisce le linee di indirizzo già annunciate e ispirate ai capisaldi di Next Generation EU: sostenibilità e transizione ecologica, efficienza, innovazione produttiva e digitalizzazione, formazione, occupazione e inclusione sociale, accelerazione tecnologica e integrazione multicanale: questo l’intreccio di fondamenta sul quale poggia tutta l’architettura del progetto Accorciamo le Distanze”.
Al centro del primo appuntamento, che si è tenuto il 27 aprile, ci sono state le tematiche della personalizzazione e dell'utilizzo dei dati.
In particolare, sono stati messi in luce tutti i retroscena del progetto “Dedicato a te” di Mulino Bianco e della comunicazione personalizzata di CRAI Nazionale, non solo per capire le domande dei consumatori ma anche le strategie degli stampatori che hanno adottato la stampa digitale.
La gestione del dato variabile, inoltre, è stata contestualizzata nei confini di una normativa che può essere letta in chiave abilitante.
Come è stato sottolineato durante il webinar, il ruolo fondamentale del dato sta nella sua capacità di attivare i processi, nell'essere il motore di quelle dinamiche che hanno nella personalizzazione il loro punto di arrivo.
Infatti, prima di poter effettivamente procedere al lancio di un messaggio personalizzato di qualunque tipo, bisogna aver compiuto numerosi passaggi e analisi, incrociando svariati livelli di dati per generare un quadro quanto più possibile preciso del cluster o del singolo a cui ci si vuole rivolgere. A questo proposito il costante arricchimento del database gioca un ruolo capitale, anche con informazioni che a prima vista si trovano su piano collegati – ad esempio, le anagrafiche di un individuo e i dati socio-demografici di un quartiere o di una città. Facendo interagire questi livelli si possono ottenere informazioni aggiuntive, che permettono di meglio indirizzare i propri sforzi comunicativi.

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